Come ogni anno, nei primi giorni di scuola l’Istituto Comprensivo di Cervasca organizza una giornata di socializzazione per gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di 1° grado (media) che provengono da varie classi quinte, di Cervasca e Vignolo e da altri paesi vicini.
I docenti delle medie hanno optato da alcuni anni per una giornata di studio a San Maurizio, con un’appendice pomeridiana a San Costanzo e alla Vergine del silenzio.
Sono una novantina i ragazzi delle quattro prime medie che giovedì 17 sono saliti al santuario, accompagnati da un gruppo di brillanti docenti di varie discipline, coordinati dalla Prof. Marina Fronti.
Ad accoglierli, c’erano tre volontarie di Vivere Cervasca odv, Maria Bramardi, Silvia Paruzza e Lucia Renaudo.
La giornata è iniziata con un momento collegiale in chiesa, per un’introduzione sui tre “protagonisti” del santuario: San Maurizio, la Madonna degli Alpini, Antonio Isoardi a nome di tutti i caduti. Seguono l’illustrazione delle attività previste e la divisione in tre gruppi che si alterneranno nella lettura del territorio visto dall’alto, nella storia del sito e nella conoscenza di alcuni cippi e croci.

Lettura del territorio dall’alto: riconosciamo il percorso del fiume, i paesi vicini, la città di Cuneo, la Merlo e, novità per i ragazzi, l’antica pieve di Santa Maria del Belvedere e la discarica di San Nicolao. Al termine, a piccoli gruppi si fissano gli elementi principali sulla mappa predisposta.
Nel frattempo, un altro gruppo segue l’itinerario storico avvalendosi dei resti delle mura del castello, dei pannelli e del filmato storico: dal villaggio di capanne, al castrum medioevale, alla sua demolizione, alla cappella di San Maurizio, al santuario attuale, alla scelta degli alpini di adottare come santo patrono San Maurizio, fino alla sistemazione delle croci e dei cippi per ricordare i caduti delle guerre.
La terza attività è un giro tra le lapidi alla scoperta di quelle più significative: persone conosciute, i caduti più giovani, i cappellani militari. La lapide più significativa è quella dei gruppi alpini della Lucchesia, che invita i governanti a guardare alla bellezza di un mondo che si regge sulla pace e sul lavoro e non sulla guerra.
Terminate le tre attività, i ragazzi si ritrovano in chiesa per la scheda individuale di verifica, corretta poi insieme. Anche gli insegnanti provano a compilare! Il risultato è molto positivo.
La pausa pranzo consente ai ragazzi di riposarsi, mangiare, giocare, per riprendere con nuova energia la proposta del pomeriggio: si scende alla cappella di San Costanzo, dove si ascolta una breve descrizione degli aspetti storico – artistici, l’introduzione alla figura dell’eremita, la visita dell’interno della cappella e dell’abitazione e il giro attorno all’abside.
Ed ecco l’ultima proposta ai ragazzi. E’ una proposta da “grandi”: provare a percorrere un pezzo di strada come i pellegrini medioevali o come l’eremita di San Costanzo, immersi nella natura e perfettamente in silenzio. La maggior parte accetta la sfida. Ci incamminiamo per il breve tratto di sterrato che da San Costanzo sale allo spiazzo chiamato “Vergine del silenzio”, dove i ragazzi arrivano uno per uno e si sistemano sui tronchi collocati apposta per gli ospiti, mantenendo il silenzio. Poi vengono proposte alcune domande sul senso di vivere in silenzio, sulle paure e sulle possibilità che il silenzio suscita. Si votano le proposte più apprezzate: il silenzio come armonia con la natura, la solitudine che apre al rapporto con gli altri; ma anche qualche paura e la mancanza degli amici…
Su queste riflessioni da grandi, i ragazzi chiudono la loro giornata e si incamminano sulla via del ritorno. Alle 17 li aspetta lo scuolabus!
Grazie a tutti: agli insegnanti, alle volontarie di Vivere Cervasca odv, alle famiglie che hanno autorizzato e lasciato al santuario una bella offerta.































