Nell’ambito di un progetto che unisce l’esercizio fisico e la conoscenza della storia e del territorio, martedì 7 luglio sono saliti a San Maurizio una novantina di alpini del 1° Reparto Comando e Supporti Tattici Alpini  di Torino, comandati dal tenente colonnello Gian Battista Mura e dal primo luogotenente Francesco Tommasino.

Il progetto prevede visite in quattro luoghi significativi per la storia degli alpini; dopo il colle di Nava e il nostro santuario, nelle prossime settimane raggiungeranno altre due mete.

Due gli obiettivi, ha detto il tenente colonnello; il primo è la marcia in montagna: suddivisi in tre gruppi, gli alpini sono saliti da Roccasparvera a Pratogaudino e di qui sono scesi a San Maurizio. Le foto rappresentano il loro arrivo.

Il secondo obiettivo è di tipo socio-culturale, ma proseguito Mura: rendere consapevoli gli Alpini della loro storia, della memoria di quanti li hanno preceduti, di chi sono; contemporaneamente, prendere contatto e conoscere il territorio.

In chiesa, gli alpini hanno reso onore ai caduti in terra di Russia e in particolare a quanti sono qui ricordati e a Antonio Isoardi, di Marmora, di cui si conservano i resti. E’ stato poi loro rivolto un saluto da parte del sindaco di Cervasca e della vicesindaca di Vignolo. Infine hanno seguito una breve presentazione storica delle vicende storiche del sito che ha 2500 anni di vita, richiamando in particolare il rapporto con gli Alpini, che perdura dal 1938, i caduti e i reduci della Cuneense, la conservazione della memoria.